Tanti sono i nomi con i quali viene soprannominata questa artista: la 'Queen' della dancehall, la 'First Lady' della dancehall o ancora 'Mama Saw'… Stiamo parlando proprio di lei: Lady Saw.

I diversi appellativi che le sono stati assegnati nel corso degli anni altro non sono che la dimostrazione dell'unicità e dell'esempio che questa donna ha incarnato per tutte le donne deejay giamaicane e addirittura per alcune rapper che le sono susseguite per ben due decadi, che ne hanno seguito lo stile e per cui è stata e sarà fonte di grande ispirazione.

E' stata la prima artista dancehall donna a vincere un Grammy, a vincere tre volte il disco di platino con vari singoli, uno d'oro e ad esibirsi su palchi internazionali riscuotendo ovunque enorme successo. Il suo stile è un concentrato di caratteristiche femminili elevate all'ennesima potenza: sicurezza, autostima, sensualità e furbizia, qualità che oggi come ieri restano in voga sia per l'artista che per gli ascoltatori.

Marion Hall all'anagrafe, nasce a Galina nella comunità di Saint Mary nel nordest della Giamaica il 12 Luglio del 1972. Frequenta la scuola elementare di Galina e durante l'adolescenza esercita la professione di sarta presso la compagnia The Free Zone di Kingston. All'età di quindici anni inizia ad esibirsi con dei sound system locali per poi continuare a lavorare con il sound Stereo One di Kingston.

Nel 1987 Marion, ispirandosi al famoso cantante giamaicano Tenor Saw (scomparso un anno più tardi), si autobattezza Lady Saw. Le sue performance catturano l'attenzione di diverse etichette discografiche e registra il suo primo singolo per il produttore Piper, "Love Me Or Lef Me", che ottiene un discreto successo. Registra quella che poi diventerà una hit, "If Him Lef", e raggiunge i primi posti delle classifiche giamaicane con "Find A Good Man". Inizia così a lavorare al suo primo album "Lover Girl", uscito nell'Agosto del 1994, che riceve una buona risposta da parte del pubblico grazie alla hit di punta "Stab Up De Meat".

Nel 1996 Lady Saw rilascia il suo secondo album "Give Me the Reason", con il quale fa parlare molto di sè a causa delle esplicite liriche sessuali in brani come "Life Without Dick", "Name Nuh Stand Fi Sex", "Give Me A Reason", "Good Wuk" e "Condom".

Il 1997 è invece l'anno di "Passion", album prodotto da VP Records che si piazza alla posizione numero 8 dei Top Reggae Album di Billboard. Tra le maggiori hit dell'album vanno ricordate "Healing" (in combo con Beenie Man) e "Sycamore Tree" (sull'intramontabile Joyride riddim). Nel Febbraio del 1998 esce la sua prima raccolta di successi intitolata "Raw, the best of Lady Saw". A Dicembre dell'anno successivo lancia il suo quarto album "99 Ways" che, grazie a duetti con Pancho Kritzal in "Ride Of Your Life" dal sapore R’n’B e con Red Rat in "Picture On The Wall" più altri 15 brani in perfetto stile 'rude gal', si piazza decimo ancora una volta nella classifica Top Reggae Album di Billboard.

Nel 1999 esce "Smile", brano registrato con la cantante pop/ska statunitense Vitamin C, che raggiunge il numero 18 della Hot 100 di Billboard. Il singolo arrivò addirittura al prestigioso traguardo delle 500.000 copie vendute in Nuova Zelanda e in Canada. Stessa sorte per "Underneath It All", al quale nel 2002 Lady Saw collabora con i No Doubt, certificato tre volte con il disco di platino e vicitore del Grammy Award come miglior performance in duo.

Nell’Agosto 2004 esce "Strip Tease", quinto album di Lady Saw, che si posizionò immediatamente al numero 84 della classifica Billboard R’n’B e Hip Hop e al numero 14 di quella dei Top Reggae Albums. Il singolo di punta "I've Got Your Man" ebbe subito successo mondiale e si piazzò al numero 58 della classifica dei singoli R’n’b e Hip Hop. Altre tracce di gran rilevanza furono "Man Is The Least", "Move Your Body" e la famosissima "Loser".

A Marzo 2007 esce il singolo "No Less Than A Woman (Infertility)", brano dal testo molto profondo che tratta l'importante tema dell'infertilità femminile, mentre il mese successivo vede la luce il suo sesto album "Walk Out", ottavo nella Top Reggae Albums.

Nello stesso periodo escono i singoli "Chat To Mi Back" e "Me And My Crew (The Rae)" che ebbero strabiliante successo e le spianarono la strada nella partecipazione al Reggae Sumfest, dove si esibì sul palco principale.

Nel 2009 esce la seconda raccolta di successi, "Extra Raw: The First Lady Of Dancehall", mentre a Gennaio dell'anno successivo fonda la sua personale etichetta, la Divas Records. Ad Agosto 2010 esce "My Way", col singolo di punta "Party Till December" che però non conquistò le classifiche. Lo stesso anno collaborò per un featuring con Nicki Minaj sul brano rap di Trina "Dang A Lang".

Nel 2012 registra un EP dal titolo "Two Man" ed il singolo "Heels On", che ebbe un'ottima risposta dal parte del pubblico. A Novembre di quell'anno Lady Saw annuncia di volersi fermare con la dancehall per dedicarsi esclusivamente alla musica gospel.

Due anni dopo esce l'album "Alter Ego" nel quale duetta con vari artisti tra cui Beres Hammond, Florida e Ali Campbell. L'album entrò ancora una volta nella Top Reggae Album classificandosi al sesto posto. Nello stesso anno Marion decide di dar vita ad una fondazione, la Lady Saw Foundation, per offrire aiuto alle donne bisognose e vittime di abusi.

Il 2015 vede l'uscita di una serie di singoli: "Scammer", "Incline Thine Ears", "Last Night", "The Devil Have A Way", "The Day Will Never Come", "Likkle Bit" e il featuring con Singing Melody "Beneath Your Beautiful". Nel Novembre di quello stesso anno esce un altro EP dal titolo "Lady Saw: Special Edition".

Alla fine del 2015, durante i funerali della cantante J Capri tragicamente scomparsa a causa di un incidente d'auto, l'artista afferma di aver ricevuto un'illuminazione divina e decide di spogliarsi dei panni dell'artista dancehall dai toni forti e coloriti e di liberarsi del suo soprannome, scegliendo di farsi chiamare semplicemente col suo nome reale. Riceve addirittura un secondo battesimo nella parrocchia di famiglia, durante il quale dichiara di voler lavorare esclusivamente per il Signore e di operare come sua Ministra.

Dopo questo avvenimento, che ha lasciato scettici molti tra fan e personaggi dell'ambiente, ha registrato una serie di brani gospel come "Jesus In The End", "Cup Of Blessings", "God Almighty" e "Heaven", inclusi anche in diversi mixtape.

Marion non è la prima artista ad essersi convertita alla cristianità e resta ancora il dubbio se questa sia una trovata pubblicitaria o una improvvisa ed effettivamente reale vocazione. Nel frattempo a noi non resta che goderci i suoi brani che, reggae, dancehall o gospel che siano ed indipendentemente dal tipo di ispirazione, sono sempre un toccasana per le nostre orecchie assetate di musica.