"Se oggi mi incontraste all'improvviso per strada non potreste mai dimenticarvi di me: i miei capelli, ciò che indosso, il mio stile.. Io sono un pazzo, sono 'The Energy God', io sono.. il 'padre della dancehall'".

"Un intrattenitore, per essere degno di questo nome, deve fare musica per il mondo" dice Elephant con la sua grossa voce dal forte accento Giamaicano. Il suo modo di fare chiassoso e vivace, le sue liriche veloci e dirette e la sua incredibile presenza sul palco hanno fatto si che da piccolo dj di feste locali egli diventasse un vero e proprio fenomeno internazionale della musica reggae e dancehall.

La sua musica ha portato a questo genere uno speciale tocco innovativo dato dalle coinvolgenti vibrazioni del suo spirito libero, grazie al quale tutti i partecipanti agli eventi nei quali si esibisce vogliono semplicemente divertirsi, ballare e fare festa.

O'Neil Morgan Hughlin Bryant all'anagrafe, nato l'11 Settembre 1974 a Kingston, Giamaica, muove i suoi primi passi nella musica assieme ai suoi amici di infanzia nel distretto cittadino di Seaview Gardens.

Le sue orecchie, grandi molto più del normale, furono motivo di scherno da parte dei suoi compagni che gli diedero il soprannome di Dumbo (come l'elefantino del film Disney).

Il ragazzo era veramente affascinato dalla musica in ogni sua forma e interpretazione per cui, contro ogni volontà di sua madre che si opponeva con decisione a questa sua vocazione, ascoltò questa sua propensione.

Shabba Ranks e Bounty Killer, a quei tempi, si dedicavano appassionatamente al recupero dei giovani abitanti dei quartieri poveri come quello di Bryant, invitando i ragazzi a seguire le loro aspirazioni musicali e artistiche creando gruppi musicali e organizzando eventi locali. Fu proprio durante uno di questi incontri che Shabba modificò il soprannome di Bryant in Elephant Man, col quale il giovane iniziò ad esibirsi assieme al suo primo gruppo dancehall, Seaview Family.

Incoraggiati dai loro miti, Ele e gli altri componenti del gruppo (Boom Dandimite a.k.a. Donovan Stewart, Harry Toddler e Nitty Kutchie a.k.a. Andrew Reid) ce la mettevano tutta per farsi notare, per cui iniziarono ad esibirsi in una serie di show di musica e ballo molto creativi e coinvolgenti in tutta la città fino a prevalere nettamente sugli altri gruppi musicali 'rivali' Monster Shock Crew, Shocking Vibes Crew e Main Street Crew.

Dopo l'uscita della hit di Bounty "Big Guns Scare Dem", la Seaview Family cambiò il suo nome in Scare Dem Crew e, dimostrando con sempre più convinzione di essere la band più popolare nella Kingston di metà anni ’90, si esibì in tantissimi festival ed eventi. Registrarono nel '99 il loro primo disco, "Scared From The Crypt", per l'etichetta TVT.

Ele o 'Energy God' - come la gente iniziava a chiamarlo - stava cercando di crescere anche come personaggio singolo, distinguendosi per le sue stranezze e gesti un pò inusuali come quello di arrampicarsi su una gru montata per riprendere il pubblico durante uno show nel '98 e cantare letteralmente al di sopra di tutti i presenti che, sorpresi dalla cosa, lo applaudirono con ancora più foga.

Queste stranezze che gli davano inevitabilmente maggior rilevanza, però, iniziarono ad infastidire gli altri membri della band che poco a poco iniziarono ad intraprendere le carriere soliste, facendo si che il gruppo si sciogliesse e che Elephant Man iniziasse il suo vero e proprio cammino da star.

Dopo soltanto un anno dall'uscita dell'album con la band, infatti, Ele lanciò il suo album di debutto come solista "Comin' 4 You" per la Greensleeves Records, che metteva in assoluta evidenza la sua voce roca e particolare e la sua ossessione per gli elementi vocali della cultura hip hop statunitense, non tralasciando featuring importanti come Beenie Man in "Mama", Mr. Vegas in "What's Up" e "Bun It", Delly Ranks in "Headache" e Ward 21 con Wayne Marshall in "One More - Start A War".

Nel 2001 esce con la medesima etichetta "Log On", il suo secondo disco, che fu un incredibile successo per molti dei brani raccolti, a partire dalla traccia da cui prende il titolo (sulla quale era abbinato il passo di ballo con lo stesso nome) per arrivare a "Bring The War", sulla base della già famosissima "Get Ur Freak On" di Missy Elliott.

Nel 2003 la dancehall subisce un'enorme spinta globale grazie soprattutto all'album "Dutty Rock" di Sean Paul, che mandò in estasi non soltanto il pubblico del genere ma anche gli amanti dell'hip hop, gli ascoltatori più giovani e addirittura gli appassionati di rock.

Anche Elephant Man beneficiò e collaborò a questa ondata favorevole e lo fece con il suo disco prodotto dalla Atlantic Records "Good 2 Go". Il brano "Pon De River, Pon De Bank" con relativa coreografia ottenne un successo incredibile anche a livello più mainstream, riuscendo ad attirare e coinvolgere tutte le tipologie di ascoltatori.

Il giornalista Adam Webb scrisse sul sito della BBC testuali parole: "Sean Paul sarà anche il volto della dancehall, ma Elephant è il cuore pulsante di questo genere".

Le due collaborazioni con Killa Priest dei Wu-tang Clan e "Far Dem Off", contenente degli accenni di "Eye Of The Tiger" dei Survivor, furono la ciliegine sulla torta che portarono l'album in cima a tutte le classifiche.

Kalefa Sanneh del Rolling Stone affermò che fino ad allora lo stile dei DJ non aveva mai subito dei miglioramenti eclatanti, ma Ele era riuscito a dare un cambiamento drastico dalle prime alle più recenti registrazioni, nelle quali la sua conclamata sfacciataggine si trasforma a mano a mano in un ben più sano e costruttivo coraggio.

Oltre a produrre un'incredibile mole di lavoro come solista, Ele collabora anche con diverse etichette americane. Lo troviamo infatti nel remix di Lil Jon "Get Low", in "Charmbracelet" di Mariah Carey e in "This Is Not A Test" di Missy Elliott.

Nel 2008 esce l'album "Let's Get Physical" per VP Records in collaborazione con la Bad Boy Records di P.Diddy, che contiene il brano con Wyclef Jean "Five-O" ed altre collaborazioni tra cui Chris Brown e Busta Rhymes.

Strabiliante il successo di "Nuh Linga", brano portante dell'album del 2011 "Dance & Sweep! Adventures Of The Energy God", dove quasi tutti i brani hanno collegato un passo di danza come "Sweep", "Wine And Deep" e "Dance And Sweep".

A tal proposito bisogna obbligatoriamente dire che Elephant è stato un personaggio molto importante anche per quanto riguarda la danza, i suoi brani rimandano automaticamente a vere e proprie coreografie in quanto è egli stesso a chiamare il passo che il pubblico o i ballerini devono eseguire.

Possiamo notarlo in brani come "Signal Di Plane" o meglio ancora in "Willie Bounce", dove ogni frase è una vera e propria istruzione per l'esecuzione di un ben preciso movimento.

Il suo modo di scrivere concentrato precisamente sui passi fa in modo che si crei un'armonia particolare durante i party e anche l’eccitazione nel vedere questi passi arricchiti da nuova creatività a seconda di chi li esegue.

Ele è stato spesso criticato per i suoi testi omofobi, infatti nel 2003 il gruppo inglese OutRage! nato per la difesa dei diritti di lesbiche, gay, bisessuali e transgender lo ha più volte denunciato insieme ad altri personaggi come Bounty Killer e Beenie Man per incitazione a "crimini generati dall'odio".

Nel 2004 fu eliminato dai MOBO Awards per lo stesso motivo. In seguito gli accordi tra la sua casa discografica con le comunità ed i gruppi anti-razzisti gli hanno permesso di esibirsi in Inghilterra, ovviamente a patto di evitare i testi che incitano alla violenza omofobica.

Questo tipo di problematiche purtroppo continuano a presentarsi anche in tempi recenti: nel 2009 è stata cancellata la sua presenza al Toronto’s Caribana Festival, mentre lo scorso Febbraio 2015 il suo concerto previsto a Monaco è stato cancellato quando la polizia è stata informata dal gruppo LGBT della probabilità che potesse eseguire dei pezzi omofobi durante l’evento.

Al di là di questo, Ele resta e resterà sempre una delle figure più importanti nella storia della dancehall, un personaggio versatile e innovativo che farà da riferimento per le generazioni presenti e future, sia di artisti che di ascoltatori.