Uno dei dj dancehall più conosciuti degli anni '90 è senza dubbio Mad Cobra, che è stato il primo artista reggae a scalare la classifica Billboard dei singoli nella categoria R'n'b. Inizia a farsi un nome grazie ad una serie di singoli dalle liriche violente che istigano all'uso di armi, ma è integrando gli elementi dello stile R'n'B e hip hop che guadagna successo a livello internazionale.

Ewart Everton Brown all'anagrafe, nasce il 31 Marzo del 1968 nel distretto di St. Mary per poi spostarsi nella capitale durante l'adolescenza. Durante la scuola comincia a suonare con alcuni sound system locali con il soprannome di Mad Cobra, ispirato a uno dei protagonisti del fumetto G.I. Joe del quale è appassionato.

Suo zio, Delroy 'Spiderman' Thompson, ingegnere del suono agli studi di registrazione Tuff Gong nel 1989, produce il suo primo singolo di debutto "Respect Woman" al quale seguì subito un duetto con Tricia McKay "Na Go Work", che attirò subito l'attenzione dei produttori Carl 'Banton' Nelson e Carl 'Captain Sinbad' Dwyer.

Lo stile predominante della dancehall di quel periodo era quello di Ninjaman, al quale Mad Cobra creò subito un seguito con i singoli "Shoot To Kill", "Merciless Bad Boy" e "Ze Taurus", il cui successo portò all'interessamento nei suoi confronti da parte della rinomata etichetta Penthouse di Donovan Germain, dove collaborò con il compositore Dave Kelly.

Nel 1990 uscirono "Yush" e "Guadalero", che riscossero grande successo, e duettò con con Beres Hammond in "Feeling Lonely" portando la sua fama a crescere sempre di più. Il suo primo album "Bad Boy Talk", uscito nel 1991, vendette strepitosamente e, nel frattempo, continuò a lavorare per grandi produttori lanciando hit di gran successo tra cui "O.P.P." (per King Jammy), "Tek Him" (per Bobby Digital) e "Be Patient" (per Sly & Robbie).

Cobra divenne immediatamente un fenomeno, in particolar modo nel Regno Unito, scalando le classifiche reggae per ben cinque volte e lavorando, al contempo, con alcuni dei più famosi produttori dancehall. Nemmeno la polemica nata contro il testo decisamente omofobico di "Crucifixion" riuscì ad oscurare questo periodo di gloria.

Questa ondata di fama così dirompente gli permise di firmare un contratto con la Columbia, fresca dell'esperienza con Shabba Ranks che iniziava a fare audience tra il pubblico R'n'B in America. Il suo disco di debutto con l'etichetta statunitense, "Hard To Wet, Easy To Dry" (del 1992) aveva il medesimo intento ed ebbe successo, specialmente con il singolo di lancio "Flex" che si distinse raggiungendo i primi posti delle classifiche dei singoli rap, la top ten della clasifica R'n'B e, addirittura, di quella Pop.

Il singolo seguente "Legacy" non ebbe tutto questo successo, ma Mad Cobra continuò comunque ad impegnarsi e lavorare per il mercato giamaicano negli anni seguenti. Mentre i fanatici si appassionavano alla rivalità tra Ninjaman e Buju Banton lui lanciò due hit eccezionali, "Mek Noise" e "Matie Haffi Move", che gli portarono ottimi risultati.

Nel 1994 ritorna negli studi di King Jammy per la registrazione dell'album "Venom" e una serie di hits tra cui "Fat And Buff". "Length And Bend" e il suo primo tentativo di produzione più "conscious": "Selassie I Rules".

Mad Cobra continua le sue registrazioni durante tutto il 1995 e l'anno successivo firma con la Capitol per dare il via alla lavorazione di "Milkman", il suo secondo album con un'etichetta di fama mondiale. "Big Long John" arrivò in America ma non riuscì a raggiungere il successo di "Flex". Nell'album c'è anche un estratto di un "bonario" segmento clash con Ninjaman, "Sting Night". Negli anni seguenti le uscite di Cobra diminuirono nettamente, nonostante ebbe molto successo il duetto con Mr. Vegas del 1998 "Guns High".

Negli anni seguenti è stato incluso in varie raccolte musicali giamaicane come "Strictly Dancehall" e "Ragga Jungle Anthems vol.1", per poi tornare nel 2001 con "Cobra", un album di materiale completamente nuovo per "soli artisti" a cui fanno seguito "Words Of Warning" nel 2004, "Snypa Way" nel 2006 e "Helta Skelta" nel 2009.

Possiamo dire tranquillamente che Mad Cobra sia stato uno degli artisti più potenti nella storia della musica reggae e dancehall e soprattutto delle classifiche musicali, raggiungendo numerosi obiettivi indubbiamente soddisfacenti. Questo artista dalla grande creatività e dall'instancabile dedizione continua ad intrattenere i fans di tutto il mondo e, nonostante non faccia molte registrazioni sui nuovi riddim, continua a mantenere costante la sua presenza nel business della dancehall registrando con impegno brani che riescono sempre ad attirare l'attenzione del pubblico.

Mad Cobra si è esibito sui palchi di varie capitali mondiali attraversando i Caraibi, gli Stati Uniti, il Canada, il Giappone, il Regno Unito; la sua performance in Costa Rica con oltre 30.000 presenze registrate è stata definita come una delle migliori esibizioni tenute da un artista reggae in quel paese.

Al contrario di molti, in questi quasi vent'anni di carriera Mad Cobra non ha mai sfruttato polemiche o fatti personali per essere al centro dell'attenzione, ed è uno dei dj giamaicani più rispettati al mondo. Se si parla di clash è uno dei personaggi più temuti, la sua creatività nell'improvvisare e le sue rime taglienti gli hanno fatto vincere tantissime sfide, e proprio per questo i suoi dubplate sono richiestissimi e considerati preziosi da ogni sound.

Nonostante non sia popolare come tanti altri, Mad Cobra è ciò che possiamo definire uno stakanovista della dancehall, le ore e i giorni passati al computer ripagano infatti continuamente il suo impegno e la sua dedizione: "Il mio lavoro è in continuo progresso e vorrei specializzarmi maggiormente anche per quanto riguarda la produzione", dice.

Assodato che i suoi standard rimarranno sempre a livelli altissimi, a noi non resta che godere dei frutti del suo operato.