Nell'antica cultura giapponese, un ninja è un assassino perfettamente addestrato al massacro con l'uso di speciali tattiche segrete. Nella moderna cultura dancehall invece, Ninjaman in tema di liriche è uno dei personaggi più temuti della scena di fine anni '80-inizio '90.

La sua precisione nel cantare rime esprimendo concetti taglienti come una lama con calma, stile e precisione colpendo qualunque avversario si trovasse a sfidarlo, sono diventati un canone nell'arte di scrivere testi.

Artista controverso, soprattutto per i suoi brani spesso inneggianti alla violenza e all'uso di armi, la sua immagine di "cattivo" ha sempre oscurato quella di talentuoso improvvisatore e liricista in grado di cogliere il segno in ogni situazione.

Nonostante abbia cercato più volte di distogliere l'attenzione da quell'ombra creatasi sul suo personaggio partecipando a dibattiti sociali, protestando contro ogni tipo di guerra e scontro nei ghetti e cercando di non enfatizzarne l'atmosfera violenta e sanguinaria, il suo personaggio è rimasto sempre il medesimo.

Nonostante a fine anni 90 Ninjaman fosse più conosciuto per questioni personali che per la sua musica, oltre al fatto che le sue registrazioni diminuissero poco a poco, rimase comunque una delle figure più popolari e brillanti nei concerti dal vivo.

Desmond John Ballentine nasce il 20 Gennaio 1966 ad Annotto Bay, nella provincia giamaicana di St. Mary. All'età di 11 anni si trasferisce con la sua famiglia a Kingston e inizia ad esibirsi con lo pseudonimo Double Ugly, con un sound system chiamato Black Culture.

Nei primi anni '80 si associa ad un organizzazione chiamata Killamanjaro, con la quale ha l'opportunità di imparare le fondamenta della sua arte, da Super Cat ed Early B. Successivamente cambia il suo nome in Uglyman per poi cambiarlo ancora, poco dopo, in Ninjaman per l'omonomia con un altro cantante.

Il soprannome Ninjaman gli viene dato dal fondatore di Killamanjaro, Noel Harper, che gli ripete spesso di essere in grado di adattarsi camaleonticamente a ogni tipo di categoria stilistica del reggae, proprio come un ninja si adatta senza problemi ai diversi scenari di combattimento.

Killamanjaro fonda la sua etichetta nel 1987 ed in quell'anno Desmond lancia il suo primo singolo, il duetto con Courteny Melody "Protection", che ottenne subito un gran successo e lo condusse, di conseguenza, alla produzione di altre hit sotto la guida del produttore Lloyd Dennis nel 1988, come "Cover Me" con Tinga Stewart e "Zig It Up" con Flourgon.

Ninja raggiungerà l'apice della sua carriera proprio a cavallo tra la fine degli anni '80 e '90, dando il via ad un vera e propria era della dancehall, quella del badman, un personaggio prevalentemente "cattivo" in grado di improvvisare rime mirate offensive e decisamente violente.

Alcuni dei brani più rappresentativi di quel periodo (1989-1992) furono "Murder Dem", "My Weapon", "Champion", "Permit To Bury", "Border Clash", "Laugh And Grin (Mad Ninja)", "Test The High Power", "Above The Law" e "Reality Yuh Want", grazie alle quali si guadagnò il soprannome di 'Don Gorgon' come personaggio più rispettato della scena dancehall nei successivi vent'anni.

Durante questo lungo periodo Ninjaman registrò per una serie di importanti produttori, tra cui King Jammy, Philip 'Fatis' Burrell, Redman, Ini Kamoze, Bobby Digital, Gussie Clarke e Steely & Clevie, continuando le collaborazioni con partner del calibro di Cocoa Tea, Gregory Isaacs, Linval Thompson, Shabba Ranks e Admiral Tibett in "Time Is Serious".

Quando la popolarità di Ninja inizia a raggiungere quella di Shabba Ranks (almeno in Giamaica, dove i testi che incitavano all'uso di armi non erano ancora stati censurati), tra i due nasce una vera e propria competizione testimoniata dalle continue frecciatine che si scambiano durante i clash.

Ninja, che nel pieno della sua fama si trova a dividere palchi con artisti del calibro di Bounty Killer, Beenie Man e Vybz Kartel, addirittura si autobattezza con una serie di temibili appellativi: 'Original Front Tooth', 'Gold Tooth' e 'Gun Pon Tooth Don Gorgon', diventando fonte di ispirazione per una serie di emulatori, ognuno con il proprio soprannome personale in tema 'ninja'.

Vince l'edizione 1990 dello Sting (Super Clash) proprio contro Shabba, che batte clamorosamente con una serie di rime dispregiative riguardo il suo recente contratto con l'etichetta americana Epic Records.

Nel 1993, però, questo atteggiamento da canaglia comincia a subire un prevedibile contraccolpo. Considerato come persona irresponsabile e inaffidabile, Ninja comincia ad avere difficoltà nel trovare ingaggi per registrazioni, produzioni ed esibizioni dal vivo.

Riesce a racimolare qualche lavoro con i produttori Henry 'Junjo' Lawes e Junior Reid durante questo periodo, ma la sua carriera si trova a subire un calo notevole. A peggiorare la situazione il suo continuo combattere contro la dipendenza, purtroppo sempre più grave, dal crack.

Fu proprio durante uno dei tentativi di disintossicazione che si convinse pienamente di riavvicinarsi alla religione cristiana, iniziando addirittura a cantare brani di reggae gospel con il nome di Brother Desmond.

Cambiamento assolutamente poco convincente, dal quale riuscì ad ottenere niente di più che diverse condanne dai fedeli della comunità cristiana giamaicana.

Questo fu solo l'inizio della lunga serie di vicende personali per cui Ninja si ritrovò spesso sulla bocca di tutti, a discapito della sua carriera, ormai decisamente in declino.

Perfettamente in linea col personaggio che interpreta nel film "Third World Cop" assieme a Paul Campbell, si trova a dover fronteggiare diversi problemi con la legge alla fine degli anni '90, dall'accusa di rapimento con minaccia a mano armata all'interno dell'abitazione di una donna all'omicidio di un tassista nel 1999.

Per entrambi gli episodi sarà poi infine dichiarato non colpevole, ma comunque accusato del possesso illegale di armi da fuoco e munizioni, ritrovandosi a dover scontare un anno di pena in carcere, durante il quale fu ripetutamente aggredito dai poliziotti di guardia nel tentativo di difendere un suo collega di cella durante una rissa.

Le cose non migliorarono neanche dopo il suo rilascio e, nel luglio del 2001, viene ricoverato d'urgenza con diversi tagli da macete (diversi addirittura sulla testa) inferti da un parente intervenuto in una lite tra Ninja e sua moglie, episodio per cui in seguito fu accusato di violenza domestica.

Dopo qualche mese viene arrestato per guida pericolosa e, di nuovo nell'estate del 2002, per scontri verbali durante il Reggae Carifest, cosa che gli costò il divieto di partecipazione a tutti i festival per diversi anni.

L'estate del 2007 segna il suo ritorno sulla scena, al Carifest di New York, ma dopo due anni viene arrestato di nuovo assieme al figlio Janiel per l'omicidio di Ricardo Johnson, avvenuto a Kingston su Marl Road.

Fu rilasciato sotto cauzione per la cospicua somma di ben due milioni di dollari giamaicani nel Marzo 2012 per riapparire in corte a luglio, quando solo 15 dei 58 giudici chiamati in causa si presentarono in aula rimandando nuovamente la discussione all'Aprile 2015. L'inizio è stato ulteriormente spostato a Gennaio 2016 e ancora rimandato a data da definirsi.

Il 22 Gennaio si è tenuto un gran festival musicale in occasione del suo compleanno al Turtle River Park di Ocho Rios, dove artisti del calibro di Beenie Man, Sizzla, Capleton, Romain Virgo, Luciano, Jah Mason, Bounty Killer, Elephant Man e Tarrus Riley si sono esibiti per festeggiare la ricorrenza, con lui che ha riproposto brani d'annata insieme ai suoi ultimi successi tra cui "Ninja Mi Ninja", "Badman Law", "Revolutionary" e "Real Bad Boys".

Nell'attesa di una sentenza definitiva a noi non resta che goderci al massimo le future produzioni di quest'artista che, seppur controverso, resterà per sempre uno dei più rappresentativi di questa scena.

Un vero Ninja.