Da "Heads High" del 1998 a "My Jam" del 2015, Mr. Vegas è stato capace di creare un legame indissolubile tra lo stile reggae più classico e la dancehall più moderna, grazie a una serie di pezzi che hanno illuminato, volta per volta, i progressi della sua carriera rendendolo uno degli artisti più significativi degli ultimi vent’anni.

Clifford Smith a.k.a. Mr. Vegas nasce nella capitale giamaicana Kingston, nel 1974. Il soprannome gli viene assegnato da un compagno di scuola, che durante una partita di calcio gli disse che aveva calciato la palla "come un ballerino di Las Vegas". Sviluppa in tenera età la passione per la musica, a cui era solito dare sfogo durante la pausa pranzo facendo a gara con i compagni per chi scrivesse le rime migliori e attirando anche l’attenzione delle tante ragazzine che ascoltavano incuriosite.

Durante l’adolescenza si diletta nel cantare cover di hit famose a feste ed eventi locali e si guadagna una reputazione da personaggio non propriamente "a modo", a causa dei suoi personalissimi testi un pò forti. Fu proprio ad uno di questi eventi (durante una lite iniziata a causa di alcuni nastri rubati) che Vegas fu colpito in pieno viso con un piede di porco, cosa che lo costrinse ad una dolorosissima legatura della mascella che avrebbe dovuto sopportare per ben sei settimane.

Scadenza che non rispettò affatto perchè, dopo l’uscita in quegli stessi giorni di "Who Am I" di Beenie Man, il folle artista richiese di farsi rimuovere la legatura e nonostante la mascella non fosse ancora tornata al suo posto e non riuscisse ad articolare ancora bene le parole, iniziò ad esercitarsi nel ridoppiaggio del pezzo.

Siamo nel 1997 e il successo arriva proprio con "Nike Air", sul Playground riddim (quello, appunto, di "Who Am I"), che diventò subito una hit in Giamaica. Subito dopo esce "Heads High" sul Filthy riddim, che con i suoi testi anti–sesso orale sfreccia in cima alle classifiche, con precisione al primo posto di ben cinque classifiche reggae in diversi continenti e al n. 69 della classifica RnB degli Stati Uniti.

Nel ’98 conferma la sua fama con il lancio di pezzi come "Ya Sure", "Jack It Up" e "Latest News", oltre alle comparse come ospite durante i concerti di artisti del calibro di Sean Paul. Esce anche il suo album di debutto "Heads High" che subito raggiunge il quinto posto delle classifiche reggae americane. Vince anche il premio MOBO Award (Music Of Black Origin), in Inghilterra.

Il singolo del 2000, "Hot Gal Today", arrivò soltanto sessantaseiesimo nella classifica RnB americana, mentre con l’album in uscita l’anno successivo "Damn Right", che lo vide collaborare con ospiti come Shaggy e la Big Yard family, raggiunse il secondo posto della classifica reggae degli Stati Uniti.

Ancora, nel 2004, è presente col suo album "Pull Up" nella Billboard Top 200 e nella Billboard Rnb. Nel 2006 collabora con Machel Montano nel brano "Dance With You" (incluso nell’album di Machel "B.O.D.Y."). Nel 2007 esce "Hot It Up", dove spiccano per innovazione "Hot Wuk", "Taxi Fare" e "Take Weh Yuhself".

Nell’anno seguente, dopo aver registrato "On The Floor" con l’artista trinidadiana Destra Garcia nell'album "Soca Or Die", l’artista annuncia di volersi ritirare dall’industria musicale, manifestando insoddisfazione lavorativa e affermando di voler trascorrere più tempo con i figli, e per "sentirsi più vicino all’Onnipotente".

A dispetto delle voci di corridoio, nonostante avesse spesso sofferto di salute durante questi anni, nega con fermezza che questa sofferenza sia stata una delle motivazioni per le quali si sia allontanato dalla scena.

Anche se ormai distante da quel mondo, non riesce a starne completamente lontano e, tra il 2009 e il 2010, incide pezzi nuovi come "Man A Gallis", "Can't Stop Now" con Major Lazer, "Mix Up Peggy", "Wanna See You Move" con DJ GQ e "Fi Get Rich".

Sempre nel 2010 viene nominato per il premio di artista reggae dell’anno ai Soul Train Music Awards e si esibisce come ospite nello stesso show l’anno seguente.

Nel 2012 forma la sua etichetta, la MV Music, e a fine Maggio dello stesso anno lancia il suo nuovo disco "Sweet Jamaica".

"Ho intenzione di lasciare la mia impronta nel futuro", dice, "e 'Sweet Jamaica' è il mezzo migliore col quale posso farlo, considerato che in esso co-esistono sia il reggae che la dancehall, esattamente come accade nella vita reale in Giamaica".

In occasione del cinquantesimo anniversario della Giamaica, Mr. Vegas riunisce in un remix del brano "The Voices Of Sweet Jamaica" un cast di artisti di grosso calibro tra i quali Shaggy, U-Roy, Barrington Levy, Marcia Griffiths e tanti altri, devolvendo i proventi di questo progetto ai bambini della comunità di Mustard Seed (un’organizzazione di volontariato e carità cristiana che opera in più zone del Sud e Centro America) di Kingston.

Per la fine del 2012, Mr. Vegas con "Sweet Jamaica" raggiunge degli obiettivi davvero lodevoli: la nomination per il MOBO di quell’anno; l’album viene incluso nella Top 50 Album del 2012 per Google Music e nella Top 100 Album del 2012 per la rivista Complex Magazine, è presente come miglior album del 2012 nella sezione reggae di iTunes e raggiunge la posizione numero sette della Billboard Reggae Chart.

Nel 2013 il brano è suonato ormai da tutte le stazioni radio più mainstream degli Stati Uniti mentre una serie di remix diventano hits del mercato dance.

Un’ulteriore soddisfazione arriva, poi, con la nomination al trentaduesimo International Reggae And World Music Award, il 6 Maggio, dove viene premiato per "Sweet Jamaica" (canzone dell’anno) e per "Bruck it Down" (video dell’anno).

Nel Settembre 2014 esce "Reggae Euphoria" e collabora con Beyoncè sul remix di "Standing On The Sun", che viene incluso nell’album della strabiliante artista.

Nell’Ottobre 2015 esce un album di cover, "Lovers Rock And Soul", ennesima mossa vincente per Mr. Vegas che, riproponendo dei brani sempreverdi, riesce a coinvolgere non solo gli appassionati del genere ma anche una fetta di pubblico meno ferrata.

Vanta, durante la sua carriera, collaborazioni con artisti del calibro di Deborah Cox, Foxy Brown e Black Eyed Peas. Ha condiviso il palco con Brandy, Method Man, Redman, T-Pain, Future, Trey Songz, Nicki Minaj, Pitbull e Major Lazer.

E’ apparso nei maggiori show dell’industria dancehall quali Guinness Sting, Red Stripe Reggae Sumfest, Reggae Sunsplash, Tobago Jazz Festival, Best Of The Best a Miami, Uppsala Reggae Fest, Summerjam, Rototom Sunsplash, Amsterdam Reggae Festival e il festival musicale e cinematografico South by Southwest (SXSW).

Al momento è instancabilmente impegnato nel portare in giro i suoi show in tour per Europa, Asia, Africa, Caraibi e Nord America, cosa che speriamo continui a fare ancora a lungo, trasmettendoci quella brillante passione che ha illuminato e ancora illumina la sua ricchissima storia musicale.