Garfield Delano Spence, meglio conosciuto come Konshens, non aveva mai pianificato una carriera nell’ambito della musica, anzi inizialmente questa era solo un passatempo in cui riusciva bene, niente di più.

Nato a Up Park Camp, St. Andrew, l’11 Gennaio del ’85, e cresciuto a Sherlock nella comunità di Garrisons (Duhaney Park area di Kingston), Konshens inizia a mostrare il suo impegno nella musica relativamente tardi, precisamente nel 2005.

All’epoca era soltanto un ragazzino che bighellonava insieme a suo fratello maggiore Delus (Sojah), intorno agli studi di registrazione Black Roots di Sugar Minott, appassionato al gospel della messa domenicale e ispirato dal suo mito Beres Hammond.

La sua visione dell’industria musicale inizia a cambiare quando entra in contatto con la grande famiglia Cash Flow, con la quale assieme al fratello incide la sua prima canzone sul Guilty Riddim, "Pon Di Corner", che non solo andò a meraviglia, ma addirittura eseguendo una semplice ricerca della canzone su internet la scoprirono al primo posto di ben cinque diverse classifiche del Sol Levante, per cui girarono il Giappone in tour per un mese come Sojah Brothers.

L’anno successivo, i due fratelli incidono un album "Sons Of Jah", che portano di nuovo in tour per il Giappone limitandosi però, stavolta, a due settimane.

Al loro ritorno decidono di provare la carriera solista per vedere cosa sarebbe accaduto anche in terriorio giamaicano, cosa che sorprese tutti i loro conoscenti che non erano assolutamente a conoscenza del fatto che Konshens fosse interessato alla musica in maniera così seria.

Se ne resero conto soltanto in un secondo momento, quando il ragazzo iniziò anche a scrivere e a registrare dupplates.

Lui, dal canto suo, fece anche un ragionamento economico sulla cosa, considerando che se prima guadagnava (al Dipartimento Nazionale della Salute nel quale era impiegato) 20.000 dollari giamaicani, adesso sarebbe riuscito a guadagnare la stessa somma registrando un dub in due minuti. Del resto, cosa c’e’ di meglio che riuscire a guadagnare facendo la cosa che più ami?

Come accaduto a molti artisti, anche Konshens ha avuto qualcuno che sin dagli esordi ha creduto nel suo talento.

Carlington Wilmot (fotografo e manager di outaroad.com) proponeva i suoi lavori ai produttori più conosciuti e nel frattempo lo aiutava a concentrarsi per ampliare maggiormente il suo successo. Fu proprio lui, infatti a procurargli un contatto con la Natural Bridge Records, dove conobbe la manager Tamra Recas che gli consegnò un riddim sul quale registrò un pezzo di prova che piacque molto a tutti.

Successivamente fu presentato al direttore dell’etichetta, Marck Pinnock, con il quale iniziò un vero e proprio progetto lavorativo. Con l’aiuto dello spiccato sesto senso di Marck nel riconoscere nuovi talenti e portarli al successo, l’anno dopo Konshens lancia "Street Life" sul Cranberry Riddim, con il quale l’artista acquista notorietà a livello globale e viene introdotto definitivamente nell’industria della dancehall.

Konshens si è sempre distinto dai canoni tradizionali di collaborazioni tra artisti. Invece che unire il suo nome con quelli già noti al panorama del reggae e della dancehall, decide di spostare la sua attenzione su personaggi più famosi in territorio europeo come Black Rose dalla Norvegia o Messallie dalla Francia, o ancora Martina una giovane scoperta giamaicana, per nominarne alcuni.

Ha anche avuto l’opportunità di lavorare con diversi famosissimi produttori tra cui Ward 21, Skatta, Vertex e In The Streetz, quest’ultima in particolare ha prodotto pezzi dancehall di gran successo come "Monster", "Winner", "Bad Mind", "Ova Here", "Jah Protect I", "Caan Draw We Out" e "Real Love".

Al momento Konshens lavora sodo in studio lanciando una hit dopo l’altra, e ogni volta che viene invitato per un concerto live porta a termine degli show di gran qualità. Egli stesso dichiara di utilizzare la strada come primo canale promozionale, in quanto è proprio dalle strade che si evince e dipende la 'durata' di un artista.

La sua musica lo ha portato con successo in svariati tour tra gli Stati Uniti e il Giappone, seconde casa della scena dancehall, e si dice pronto a spingere la sua popolarità oltre tutti i confini, e nonostante si renda conto della volubilità dell’industria musicale si ripromette di affrontare ogni impegno a testa alta.

Tutti i miei pensieri e piani futuri riguardano la musica sotto ogni aspetto.. non sono in grado di predire il futuro, ad ogni modo compirò tutti i passaggi necessari per costruire qualcosa di solido e duraturo”.

Se gli si domandasse per cosa vorrebbe essere premiato lui afferma che vorrebbe vedere sulla sua targa al merito le seguenti parole: “A Konshens per la creazione di prodotti musicali inquantificabili, e per il suo categorico rifiuto a fare musica senz’anima”.

Tra le curiosità più rilevanti della sua carriera, va ricordato che ha preso parte all’album di Tarrus Riley "Contagious" nel pezzo "Good Girl Gone Bad", uscito anche come singolo di enorme successo.

Riscontra grande popolarià in Guyana, dove nel 2011 si è esibito allo stadio nazionale, e in Europa dove il singolo "Gal Dem Talk" è diventata una famosissima hit.

Il suo album "Real Talk" fu prodotto dall’etichetta giapponese Koyashi nel 2010. Un secondo album uscì poi in Jamaica con l’etichetta Tad’s di Tad Dawkins.

Konshens lancia la propria etichetta Subkonshus nel 2010, lavorando con tanti nuovi talenti tra cui anche il fratello Delus.

Nel Maggio 2011, prende parte, con altre celebrità giamaicane, ad una marcia a Torrington Park contro le rivalse politiche dell’area in questione e per la commemorazione di un incendio del Maggio 1980 in Eventide Home, dove persero la vita più di 150 donne.

Nel 2012 esce il suo secondo album "Mental Maintenance". Nel 2014 diventa ambasciatore ufficiale per il brand Pepsi.

Cosa diventerebbe un individuo che segue la filosofia brasiliana per la quale bisogna respirare, mangiare e dormire per il calcio tutta la vita? Per Konshens che respira, mangia e dorme per la musica, la risposta è più che ovvia.