Il famosissimo artista reggae e dancehall Bounty Killer, all’anagrafe Rodney Basil Price, è nato il 12 Giugno 1972 a Trenchtown, un ghetto di Kingston (Giamaica).

Insieme ai suoi otto fratelli trascorse gran parte della sua infanzia in un altro ghetto, Riverton (costruito sulla ex discarica della città) finchè la sua famiglia si trasferì nella degradata zona di Seaview Gardens.

Suo padre possedeva un piccolo sistema audio, che gli diede la possibilità fare le sue prime esperienze musicali come dj all’età di soli 9 anni.

Compiuti i 14 anni, durante una sparatoria tra due fazioni politiche fu colpito alla testa da un proiettile vagante, e durante la convalescenza in ospedale decise di cambiare il suo nome in Bounty Hunter. Fortunatamente si riprese in fretta e iniziò a frequentare abitualmente l’area circostante gli studi di King Jammy a Kingston, sperando in un ingaggio.

Ingaggio che arriva molto presto, perchè prima del suo ingresso nel mondo della musica Rodney aveva lavorato nel ramo gestionale della Banca d’Irlanda, ruolo che gli permise di avere a che fare con ricchi individui dell’alta società, che riuscirono a raccomandarlo.

Viene dunque incoraggiato a registrare nello studio di King Jammy a Kingston, dove in una prima sessione nella primavera del '90 incide "Dub Fi Dub" (ancora con lo pseudonimo Bounty Hunter), che diventa un potentissimo successo dancehall.

Decide quindi di modificare il suo soprannome nel meno comune e più feroce Bounty Killer, in perfetta armonia con le liriche conflittuali dei suoi testi.

Nel ‘92 raggiunge l’apice della popolarità incidendo varie tune di successo, prima fra tutte "Copper Shot" (che diventò presto una hit underground addirittura a New York).

Altri pezzi di quel periodo furono "Spy Fi Die", "Guns Out", "New Gun", "Kill Fe Fun", "Gunshot Fi Informer" e "Lodge". Molte di queste furono incluse nel suo album di debutto del ‘93, "Jamaica's Most Wanted", che uscì successivamente nel resto del mondo con il titolo "Roots, Reality And Culture".

Il 26 Dicembre 1993 Bounty partecipa allo Sting, durante il quale si scontra in un clash con un altro grande nome della dancehall desinato a diventare il suo grande rivale, Beenie Man.

Resta nella storia questa battaglia di liriche in cui i due deejay si accusano a vicenda di rubare uno lo stile dell’altro. Addirittura nel 1994 registrano e re-incidono delle parti di brani pubblicando l’album ispirato al clash, “Guns Out”.

Durante la sua carriera sono stati davvero numerosi gli scontri anche con altri importanti personaggi della scena, tra i quali vanno ricordati Merciless, Super Cat, Vybz Kartel e Sizzla.

Il governo giamaicano però, non condividendo questa cosi sfacciata esaltazione della violenza nelle liriche di Bounty, gli si mette contro specialmente durante le esibizioni dal vivo, per cui l’artista decide di far virare i suoi testi verso temi un po più sociali come in "Down Di Ghetto", dove documenta quasi come una cronaca le dinamiche inerenti allo spaccio di droga.

Il pezzo dà anche il titolo al suo album successivo, che esce all'inizio del '95. Nello stesso periodo si allontana da Jammy e fonda la sua Scare Dem Crew e l’etichetta Priceless. Grazie a queste novità comincia a farsi conoscere molto anche in Europa e in America, registrando con artisti di successo come Busta Rhymes, No Doubt, Masta Killa, The Fugees, Wyclef Jean, Mobb Deep, Capone-N-Noreaga, Swizz Beatz e AZ.

Il suo album "My Xperience" del 96 raggiunge le vette più alte delle classifiche nazionali e internazionali. Successivamente ha pubblicato anche "Ghetto Dictionary: The Art of War" (2002), "Ghetto Dictionary: The Mystery" (2002), "The Good, The Bad & The Blazing" (2005) con Junior Kelly e Capleton, "Nah No Mercy - The Warlord Scrolls" (2006).

Nel 2003 Bounty fonda il collettivo dancehall The Alliance, che inizialmente comprende collaboratori di lunga data come Angel Doolas e vari protetti come Vybz Kartel (che presto ne esce per diventare il grande nemico), Elephant Man, Mavado, Busy Signal e Aidonia.

Dal 2011 l’Alliance inizia a raggruppare anche un notevole numero di giovani artisti come Iyara, Patexx, Marlon Binns, Kalado, Bridgez, Assailant, Kym, K-Queen, Prince Pin, Dadda, Venon, Askel, Boom Steppa e tanti altri.

Nonostante non abbia pubblicato album nell'ultimo decennio, la sua attività discografica procede tutt'oggi senza sosta. La lista di singoli usciti è davvero infinita e la sua attività live in giro per il mondo non conosce soste.

"The 5 Star General" non ha nessuna intenzione di fermarsi. Per fortuna, aggiungiamo noi.