David Constantine Brooks aka Mavado, nato il 30 Novembre 1981 e cresciuto in uno dei più pericolosi ghetti di Kingston, nel quartiere di Cassava Piece, compie i suoi primi passi verso la musica grazie alla nonna che lo porta nella chiesa del quartiere e lo fa entrare nel coro. Questa assidua frequentazione della Chiesa durante l’infanzia unito al desiderio di diventare portavoce di messaggi socialmente consapevoli, fanno si che il giovane si tenga lontano da guai seri.

All’età di 15 anni, incoraggiato da un amico, visita lo studio di Junior Reid a Kingston dove conosce il suo idolo Bounty Killer, che riconosce il talento del ragazzo e decide di diventare suo mentore, iniziandolo al mondo dell’industria reggae e dancehall presentandogli il suo manager, Julian Jones-Griffith, il quale lo battezza con lo pseudonimo Mavado (cambiando la pronuncia della nota marca di orologi svizzeri da polso durante una conversazione).

Il singolo di debutto dell’artista, "Real McKoy" (2004) cantato sul riddim della Daseca Crew Anger Management, riscuote immediato successo e gli fornisce grande notorietà, destinata ad amplificarsi con il riddim Redbull & Guinness e col singolo "Weh Dem A Do". Seguono "Dreaming" e "Bawl Dem A Bawl", che lo faranno affermare completamente sulla scena.

Purtroppo a rompere questo momento in cui Mavado comincia ad essere al centro del business musicale giamaicano è la morte del padre, che viene improvvisamente assassinato in Svizzera.

Dopo la guerra burocratica e conseguente vittoria per ottenere il rientro della salma del padre in Jamaica, Mavado si trova coinvolto in una serie di vicende poco piacevoli: viene ingiustamente arrestato dalla polizia che, mentre lo tiene in custodia, lo spinge contro una finestra provocandogli il taglio di tre dita che gli verranno poi ricucite in ospedale. La polizia lo dichiara illegalmente scappato dalla custodia anche se lo lascia libero di recarsi in ospedale accompagnato dal suo manager. Viene poi arrestato di nuovo nel 2007 per possesso e uso di armi da fuoco, per essere poi liberato con la caduta di tutte le accuse.

Ciò che viene ricordato maggiormente di Mavado è la sua figura contrapposta a quella di Vybz Kartel. I due vengono identificati rispettivamente come rappresentanti delle due fazioni distrettuali "Gully" e "Gaza", nomi assegnati ai due diversi quartieri da cui i due artisti provengono.

La faida tra le due fazioni, e quindi tra i due cantanti, nasce come contrapposizione sociale e politica tra le due realtà povere e cruente delle due aree, ma il "via" vero e proprio viene dato dalla tanto pubblicizzata separazione da parte di Kartel dall’Alliance - gruppo di artisti tra i quali Bounty Killer, Busy Signal, Wayne Marshall, Bling Dawg - dopo una serie di incomprensioni e litigi con i vari membri.

A questo abbandono fanno seguito tantissimi diss, che trovano massima espressione nell’edizione 2008 dello Sting, festival reggae giamaicano che ogni anno propone in chiusura una sfida tra cantanti (clash), che danno il via ad una vera e propria guerra di rime con liriche offensive e atteggiamenti davvero poco amichevoli.

Coperto da passamontagna, Mavado (autodefinitosi Gully God, lett. "Dio del Gully") compare sul palco, accenna la sua hit "Gangster Don’t Play" ed è subito il turno di Vybz Kartel, equipaggiato di tuta mimetica e giubbotto antiproiettile. La tensione sale, tra un insulto e l'altro, tanto che sul palco viene gettata una bara con incisa la scritta "R.I.P. Barber Boy" (riposa in pace, giovane barbiere), chiaro gesto di scherno per il precedente mestiere di Mavado. La diatriba si conclude quando Vybz Kartel esordisce con una frase infelice sulla madre dell’avversario, scatenando lo sdegno del pubblico e la rabbiosa reazione di Mavado.

Nonostante pian piano le tensioni si siano affievolite, le due fazioni restano e con loro i fan dell’uno o dell’altro lato. Col passare del tempo altri artisti hanno prestato la propia voce alla faida e altri ancora lo faranno, per un vortice di battaglie e scontri destinato a durare ancora a lungo.

I numerosi scontri a suon di liriche di questi anni danno a Mavado la giusta energia per ultimare il suo album "Gangster For Life", pubblicato da VP Records.

Il 2007 è un anno fortunato per il cantante che dà vita ad altri due singoli di successo: "Top Shotta Nah Miss" e "Dying", oltre a "Real McKoy With A Full Clip", un mix di tracce che un anno dopo viene utilizzato come colonna sonora nel famoso videogioco "Grand Theft Auto 4: Liberty City".

Mavado collabora anche con parecchie delle voci del rap statunitense come Busta Rhymes, Wyclef, Ludacris, Drake, Birdman, Fabolous, Ace Hood, Akon, Snoop Dogg e Jay Z, portando le sue hit sulle più alte vette delle classifiche mondiali.

Nel 2009 esce il suo secondo album, "Mr. Brooks... A Better Tomorrow", che a differenza del primo non contiene collaborazioni (featuring).

Nel 2011 crea la sua propria etichetta, la Mansion Records, che presenta con il singolo "Delilah". Ma la vera svolta per Mr. Brooks arriva il 1 Settembre dello stesso anno, quando annuncia di aver firmato un contratto con l'etichetta We The Best Music Group, capitanata da uno dei maggiori produttori hip hop USA, DJ Khaled.

Mavado realizza subito tre singoli con l'etichetta statunitense: "Emergency" con Ace Hood, "Soulja Girl" e "Survivor" con Akon, oltre alla prima canzone del nuovo album che si intitola "Rise", con DJ Khaled, Rick Ross ed Akon.

Altre importanti collaborazioni sono quelle del 2012 con l’artista dancehall Popcaan sul singolo di Snoop Dogg "Lighters Up" e l’anno seguente con Nicky Minaj nel singolo "Give It All To Me".