Adidja Azim Palmer aka Vybz Kartel è nato (7 Gennaio 1976) e cresciuto a Portmore, un distretto della città di Kingston, capitale della Giamaica. E’ considerato al momento uno dei DJ dancehall più in voga sull'isola e nel mondo e, nonostante la sua incarcerazione avvenuta nel 2011, il suo impero musicale cresce a vista d’occhio.

Una cosa in cui il piccolo Addi ha sempre sperato durante la sua gioventù un pò movimentata da tipico ragazzo di Portmore. All’età di 16 anni fu espulso da scuola (la Calabar High School) per questioni disciplinari, ma nonostante l’espulsione riesce comunque a prendere un diploma e a frequentare il college che completa con ottimi voti in tutti corsi.

La sua passione, però, é la musica, e grazie a due zii a quel tempo impiegati nell’industria musicale (tra cui il popolarissimo cantante Tristan Palmer), trova la motivazione per introdursi in questo mondo.

Inizia con l’ascolto di artisti americani come Will Smith e KRS-1, e già alla tenera età di 15 anni inizia a farsi conoscere nel suo quartiere di Waterford come cantante, registrando il suo primo singolo “Love Fat Women”, realizzato per l'etichetta di Alvin Reid "One Heart" con lo pseudonimo "Adi Banton", in omaggio a Buju.

Il successo era già dietro l’angolo, ma il ragazzo aveva bisogno di un nome che rendesse giustizia alle liriche che cantava: decide quindi di cambiare il suo nome in “Kartel” ispirandosi al film sul grande spacciatore colombiano Pablo Escobar.

Vybz Kartel fu notato la prima volta da un altro grande artista, Bounty Killer, che durante un suo concerto dichiarò di sentire molto potenziale in quelle “Vybz” (vibrazioni): da lì il nome del trio con Escobar e Mr. Lee da cui poi prese il nome dopo lo scioglimento.

Nel 2001 è protagonista di una serata "Links pon the beach (the crowning of Vybz Kartel)" che lo proclama big artist con all'attivo già vari singoli, come "Ring Dong", "Gun Clown", "New Millennium" con Wayne Marshall. Inizia poi a collaborare con Bounty Killer scrivendo con e per lui una trentina di canzoni, inclusa "Gal Clown".

Nel 2002 viene premiato come deejay dell'anno in Giamaica alla celebrazione del trentesimo anniversario di Stone Love (Sound System). Il culmine nel 2003: dopo essere stato in vetta alle classifiche giamaicane con i suoi singoli, si esibisce allo "STING", un festival annuale che si tiene a Portmore, città natale di Kartel, durante il quale si scontra col veteran dj Ninjaman in un clash all'ultima rima che farà la storia della dancehall, soprattutto dopo che lo scontro musicale si è trasformato in uno scontro fisico.

Kartel ha pubblicato cinque album nel quinquennio successivo: Up 2 Di Time (Greensleeves, 2003), More Up 2 Di Time (Greensleeves, 2004), Timeless (Greensleeves, 2004), JMT (Greensleeves, 2006) e The Teacher's Back (pubblicato in maniera indipendente, 2008).

Verso la fine del 2006 Adidja lascia l'Alliance per le tensioni createsi con Bounty Killer dopo la sua partecipazione al matrimonio dello storico rivale Beenie Man con la sua ex fidanzata D'Angel.

Dopo la sua defezione e la sua apparizione con l'acerrimo nemico Beenie, nasce quindi la faida musicale tra Kartel e tutta l'Alliance, soprattutto nella persona di Mavado (GAZA vs GULLY), che vede gli artisti impegnati nel realizzare canzoni irriverenti (dissing) l'uno verso l'altro. E' intervenuto persino il governo per porre fine alla faida tra i due artisti e i rispettivi fan, responsabili di fatti tumultuosi sfociati in una riappacificazione più "di facciata" che realmente concreta.

Il suo album "Pon Di Gaza", uscito a fine settembre 2009, coincide anche con il debutto della sua nuova etichetta Adidjahiem Records. L'anno successivo esce anche "Pon Di Gaza 2.0" (Tad's Records) e nel 2011 vede la luce l'ottavo e ultimo album ufficiale, "Kingston Story" (Vice Records/Mixpack).

È "cattivo" Adidja "The Gaza Emperor", per esigenze di copione e per scelta di vita… quando Clive "Lizard" Williams è stato prelevato a forza dagli sgherri di Kartel e trascinato nell’abitazione dell’artista a Kingston con l’accusa di avergli rubato due pistole, sapeva probabilmente che il suo destino era segnato. Ciò che realmente è successo in quell’agosto del 2011 lo sanno però solo "Lizard" (che non può più parlare), Kartel e i suoi "amici" che invece parlano troppo e spesso incautamente. Fatto sta che il mese successivo il cantante fu arrestato, e da quel momento è rimasto in prigione fino al processo ed alla sentenza che, il 14 Marzo 2014, lo ha dichiarato colpevole di concorso in omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere. Perché il corpo di "Lizard" non è mai stato rinvenuto.

I gravi fatti che segnano la vita di colui che viene universalmente riconosciuto con lo pseudonimo "World Boss" non hanno però intaccato minimamente la sua creatività: sono innumerevoli infatti le hit che Vybz Kartel ha continuato a sfornare anche da dietro le sbarre, ad ulteriore dimostrazione dello spessore del personaggio e del suo fondamentale apporto all'industria musicale Giamaicana.

Nonostante l’artista, ai giorni nostri, continui a produrre nuovi singoli su riddim reggae e dancehall di grandissimo successo, la speranza di tutti i fans dell'artista rimane quella che possa uscire presto dal carcere e che la giustizia possa fare il proprio corso.

 

#FREEWORLDBOSS